Alcune precisazioni alle dichiarazioni del Sindaco di Aragona
La scrivente sezione LIDA non puo' esimersi dal fare un breve inciso chiarificatore sul quadro da Voi descritto in data 5 Dicembre 2009, per trasparenza e correttezza verso i lettori e verso chi e' interessato, a qualsiasi titolo, alla situazione dei cani aragonesi.
Al link sotto indicato l'articolo "Cani randagi, il Comune invita i privati all'adozione"
pubblicato da Agrigento Notizie
http://aragona.agrigentonotizie.it/cronaca/cani-randagi-il-comune-invita-i-privati-_44351.php
Cronaca - Aragona - 5 Dic 2009 - 17:08
"Cani randagi, il Comune invita i privati all'adozione
Il Comune di Aragona lancia un "sos" a tutti gli amici degli animali affinché, nel più breve possibile, gli oltre ottanta cani ospiti del rifugio di contrada Tuberio possano trovare finalmente una casa e soprattutto una famiglia."
(Precisazione della LIDA)
Non sono tutti adottabili in quanto una meta' circa e' costituita da animali diffidenti e paurosi, tranne che con la signora Ninfa e la signora Mary e che quindi dovrebbero essere trasferiti in strutture con personale preparato.
"I cani, che sino allo scorso mese erano vincolati da sequestro penale, da qualche settimana hanno acquisito il diritto di essere adottati."
(Precisazione della LIDA)
La totalita' dei cani adulti rientra negli incartamenti relativi al sequestro avvenuto nell’estate 2008 e dal novembre 2008 e' in custodia giudiziaria al Comune di Aragona, pertanto e' ancora interessata dal sequestro tant’e' che le adozioni di questi soggetti hanno un iter particolare riguardante la richiesta di dissequestro ai fini di adozione, da presentarsi in primis in Procura e contestualmente, per conoscenza, al Comune.
"Molti esemplari sono stati sterilizzati, sottoposti a terapia farmacologia e chippati come prevede la legge."
(Precisazione della LIDA)
Solo una ventina di maschi e' stata sterilizzata, grazie all’intervento di squadre di volontari giunti appositamente da Milano, Torino, Bologna e Genova per mettersi a disposizione come logistica e forza lavoro, dato che il Comune non ha una squadra cattura e che il luogo ove avvengono le sterilizzazioni da parte della Asl veterinaria dista svariate decine di chilometri. E' urgente, necessario ed inevitabile che il Comune provveda a fornirsi di una squadra cattura per i soggetti piu' sfuggenti e di un luogo ove fare le degenze delle femmine, nonche' una convenzione con un ambulatorio veterinario dove curare i cani feriti ed malati.
Moltissimi cani (circa il 50 per cento) sono affetti, come da esiti delle analisi effettuate dall’Istituto Zooprofilattico di Palermo nel novembre 2008, da Leishmaniosi, Erlichiosi, Ricchetsiosi, senza essere stati sottoposti continuativamente alle idonee terapie in quanto i farmaci sono stati forniti dagli enti preposti in quantita' insufficiente ed intermittente (in particolare nessuna terapia e' stata MAI fornita per la Leishmaniosi) e senza un'ulteriore analisi di riscontro dell’andamento delle patologie, a distanza di un anno non si puo' stabilirne gravita' e diffusione.

I cani continuano a vivere precariamente in un terreno privato, accuditi da due volontari, sfamati e curati per lo piu' grazie a persone sensibili che da tutta Italia inviano aiuti, sottoponendo quindi l’area della famiglia Gueli ad una sorta di inconsueto e quotidiano “esproprio di fatto” messo in atto dal Comune nonostante l’ordinanza datata 26/11/2008 della II sezione penale del Tribunale di Agrigento, che recita testualmente “la legislazione regionale individua nel Comune, in collaborazione con il servizio veterinario dell’Ausl, il soggetto competente alla tutela e al mantenimento degli animali” e contestualmente afferma “nella presente ipotesi la custodia degli stessi possa e debba essere affidata all’ente locale che potra' sistemare i cani all’interno dei canili autorizzati ovvero comunque offrire loro le cure necessarie”, e dichiara “ pertanto affida la custodia dei cani in sequestro al Comune di Aragona per l’esercizio delle competenze attribuitegli dalla Legge Regionale n.15 del 3 luglio 2000”. Quindi la precarieta', l’inadeguatezza e la situazione di stallo lamentata dal Sindaco sono da attribuirsi ad un unico protagonista: il proprio Comune.

(Precisazione della LIDA)
Allo stato attuale non si capisce quali siano gli elementi al vaglio del Comune relativi alla realizzazione pratica della struttura stante che l’imprenditore interessato altro non aspetta che l’individuazione di un terreno da comprare dove edificare gratuitamente quanto prima il canile. In questa situazione inverosimile, gravata da un ordine del Tribunale tutt’ora disatteso, tale risoluzione celere e si ribadisce, completamente gratuita, costituirebbe una sorta di miracolo che accontenterebbe tutti: amministrazione, animali ed associazioni.

(Precisazione della LIDA)
Adesso, e' la parola giusta, nel senso che adesso e' arrivato il momento di essere risolutivi e soprattutto e' ora che il Comune si faccia carico del costante fabbisogno alimentare e sanitario degli animali in quanto i volontari che, unicamente per amore dei cani hanno sopperito alle gravi mancanze degli enti preposti, sostituendosi ad essi solo sulla base dello stato di necessita' ed urgenza, attualmente, purtroppo, sono allo stremo delle forze fisiche ed economiche a causa proprio delle spese veterinarie ed alimentari sostenute finora!