Aggiornamento settembre 2008
Come da 3 anni, anche quest'anno ho utilizzato parte delle ferie, a fine luglio, per aiutare le povere anime che languono in ciò che sembra essere l'inferno siciliano degli animali e di chi li ama: l'Agrigentino.
Ogni volta la prendo peggio perche' dopo tutti gli sforzi fatti, ti aspetti qualche miglioramento e invece solo sofferenza e morte, tanto da non riuscire quasi piu' a mangiare e a dormire, nel disperato e confuso tentativo di alleviare sofferenze, annaspare freneticamente tra medicine e crocchette per questa valanga di vittime innocenti, molte delle quali corrose da zecche, rogna, Richettsiosi, Leishmaniosi, rachitismo, tumori, turbe mentali create dalla brutalita' della bestia umana, ferite nella carne inferte su corpi pelosi innocenti.
Affondi cosi’ alienata, inesorabilmente, in una palude di frustrazione e impotenza che ti corrode completamente: ormai ne sono ossessionata.
Il primo giorno sono andata nello pseudo non-canile di Aragona, tirato su con oggetti da discarica, dove la signora Ninfa GUELI, quasi ottantenne, malata di cancro, indigente, non molto istruita, mantiene in qualche modo, con la sola forza dell'amore e della disperazione, un centinaio di cani, per i quali ha patito tutto: fame, derisione ed e' stata addirittura internata dopo il folle tentativo di darsi fuoco per attirare l'attenzione sui cani che tenta disperatamente, quanto “follemente” di strappare dalla malvagita'.
Le chiedo di raccontarmi tutto, perche' ancora posso ragionare e memorizzare, ancora non ho fatto la gita completa nel museo della sofferenza.
Lei racconta, ma dopo un po' la interrompo, perche' parla concitata e in siciliano stretto, ripetendo spesso cose uguali, uguali come lacrime, ma due frasi mi sono entrate come pugni: la prima di alcuni anni fa, l'altra recente: "Ho chiesto aiuto per i cani, non soldi, solo cibo e cure, signorì. Mi hanno risposto che la soluzione era il veleno, gustose polpette avvelenate cosi’ il problema non c'era piu'" e la frase dell'ultimo Sindaco, che prima aveva promesso cibo per i cani, sfugge e dice: "Signo’ che ci fa ancora qui, che vuo'" e lei: " solo un po' di aiuto per i cani" e lui sogghignando: "ma quali cani?" …appunto: loro sono NIENTE. E il niente non si cura, non si sfama, non si salva, non esiste!
E non venitemi a dire che c'e' una legge!
Ho comprato e dato croccantini e antiparassitario a ombre di cani che attendono la morte tra eternit, tappeti di zecche grandi come acini d'uva, topi, inedia, malattie e litigi per un tocco di pane. Qualcuno ringhiava, qualcuno scappava attaccandosi alla rete per scomparire, qualcuno si faceva pipi' sotto e qualche scheletrino paradossalmente non voleva cibo ma solo coccole.
A uno hanno segato i denti, a uno le orecchie, a un altro che stringe perennemente una pentola tra i denti, con lo sguardo perso, probabilmente tutto e svolta per i fedeli, una l’hanno abbandonata con il rosario legato stretto al collo... e si', perche' li' sono tutti cristiani!
La maggior parte di questi "niente" e' condannata in questa vita a conoscere solo una specie di campo di concentramento, dove sguardi consapevoli e arresi, ti accoltellano l'anima...
Qui, a parte Assunta Dani Rametta ed un paio di amici di Ninfa, non c'e' nessuno del luogo che le dia una mano gratuitamente solo per amore, empatia o pieta'.
Addirittura per accompagnarla in macchina nei chilometri che dividono casa sua dal canile, le chiedono soldi e allora lei, quando non ne ha, va con i sacchi, spesso di pane, qualche volta di crocchette di Assunta, sulle spalle, nonostante pioggia, sole, chemioterapia!
Ho dato acqua e cibo mentre piangevo dall'impotenza e dalla frustrazione, lo stomaco grande come un chiodo, un vortice di rabbia e nausea… e le ho promesso che, non so come, ma avrei tentato di aiutare anche lei.
Perche' quando si vedono quei corpi e quegli occhi come profondi e vuoti buchi neri di disperata triste inutile attesa, non si puo' scegliere, non si puo' far finta di non aver visto, se rimane un briciolo di umanita' non ancora corroso dalla rabbia di appartenere a cio' che sembra essere l'unico errore della Creazione Divina.
Ma avevo pochi giorni e li ho divisi andando anche dai canuzzi di Assunta, dai randagini, filmando e fotografando e facendo alcune riunioni animaliste.
Sento Ninfa al telefono molto spesso per i paradossali sviluppi che ha preso la sua storia, dove al fine non c'e' mai peggio.
Hanno sequestrato tutto sia terreno che i "niente", hanno microchippato questi numerosi niente, che ora hanno dei numeri, ma che continuano a morire di fame e malattie, riaffidato il tutto a Ninfa in custodia giudiziaria e denunciandola pure per maltrattamento di animali.
Grazie Asl, grazie Polizia Municipale! Finalmente hanno fatto qualcosa!
Oddio, miracolo: riesco a ridere e piangere contemporaneamente!
Sviluppi e foto ve li ho messi nel volantino…
Lo so che ci sono tante emergenze quindi fate voi…
Tutto questo e' piu' grande di me, ma io non posso mollare, non ne ho il diritto!
Marzia tisifone.ldf@gmail.com
p.s. x info anche LidaCaltanisetta lidacaltanissetta@fastwebnet.it e studioambienteeanimali.