Aggiornamento - 03 Luglio 2010

Cari lettori, cari amici, 

riteniano di dover puntualizzare, visti i numerosi articoli a firma della Sig.ra Maria Elena Caligiore, a noi sconosciuta perche' non e' mai venuta qui ne' ci ha mai contattato direttamente di persona o per telefono. La stessa continua a scrivere duramente nei confronti della LIDA Aragona, LIDA Sicilia e addirittura LIDA Nazionale, su un giornale locale "IL PONTE SR", manipolando le nostre risposte o addirittura ignorando completamente i nostri scritti.

Voglio quindi raccontare l'ultima nostra esperienza nei confronti di questi sconosciuti inquisitori.

Affranti ed esausti dal dolore di essere soli qui, nel dover quotidianamente contrastare i problemi di queste decine di cani non nostri ma che amiamo come se lo fossero, scongiurare morti e contrastare e curare malattie, dover trovare come sfamare i nostri 100 tesori, dover reperire materiali per ombra e migliorie del terreno fatiscente in cui sono, con più difficolta' da quando lei ci attacca perche' purtroppo sembra far presa su parte del popolo di facebook che non ha la possibilita', come l'avrebbe lei, di verificare personalmente tutto.

Come se cio' non bastasse ci siamo imbattuti in una ulteriore pagina WEB del PONTE SR dove troviamo un articolo che parla, non come speravamo per loro, dei cani di Aragona.

Questa signora, che nonostante la richiesta di chiarimenti, non abbiamo ancora capito come faccia a scrivere sul giornale senza essere una giornalista, che non sappiamo a che titolo scriva, che non si sa quali e quante esperienze"animaliste" abbia per essere ritenuta dal Direttore del giornale "esperta", dato che sul suo profilo spara contro tutto e tutti ma, della sua "missione animalista" e' inquadrata solo una fotografia con ben 4 gatti (i quali, alcune persone ci hanno riferito, parrebbe non siano neanche suoi ma del condominio, cosa a cui non vogliamo credere perche' sarebbe veramente troppo esilerante), continui a condannare piu' o meno velatamente tutti quei volontari che, in questi due lunghi e penosi anni, hanno contribuito a non far succedere una vera e propia carneficina, visto che nulla si muoveva da parte di chi di dovere. 

A nulla sono servite le spiegazioni documentali, fotografiche, ma anzi, sono state tutte prese parzialmente come la foto dei cani che, per difendersi dal caldo hanno scavato buche, salvo poi omettere accuratamente la parte relativa alla nostro appello di materiali che abbiamo prontamente apposto (cucce e teloni antisole) difendendo così al nostro meglio, gli animali anche dal sole.

Stesso suo modus operandi per gli altri numerosi interventi fatti in questi due anni, come "sbattere" in primo piano la tragica foto della nostra Nerina appena trovata ferita, salvo poi omettere le foto dove era ricucita e curata dal veterinario dove noi l'abbiamo prontamente portata e a cui sempre noi abbiamo provveduto economicamente e materialmente.

Beh, forse l'errore e' nostro: sarebbe troppo sperare in un suo aiuto economico o operativo e forse e' troppo sperare che anche una "non giornalista" si muova in linea con il dovere di cronaca e con un democratico, completo e oggettivo contraddittorio.

A nulla sono serviti gli inviti a venire a trovare i cani, a mettersi in gioco direttamente e concretamente qui, a sole due ore da casa sua e dal suo pc, qui in mezzo alla polvere a alle cacche e farci vedere, se grazie alla sua presunta esperienza, la situazione dei cani avrebbe potuto trovare giovamento, cosa della quale ovviamente saremmo stati e saremmo ben felici.

A nulla e' servito chiederle di aiutarci logisticamente per le sterilizzazioni, che nonostante diversi contrattempi burocratici, sono state effettuate SOLO quando sono scesi da noi animalisti nordici che ci hanno aiutato a catturare i cani meno diffidenti e a fare staffette verso gli ambulatori Asl.

Sterilizzazioni che ora sono ferme perche' oltre alla assenza di volontari locali disponibili ai viaggi verso gli ambulatori Asl, gli enti preposti non hanno mai inviato personale (in una delle innumerevoli lettere agli enti preposti, abbiamo chiesto personale che sapesse usare la cerbottana o il fucile a narcotico, ma nulla). Ecco perche' i cuccioli continuano a nascere dalle femmine intere non spostabili in altri recinti per via delle aggressioni: ma tanto ormai abbiamo imparato a conoscere chi scrive e sicuramente anche questa cosa verra' magicamente manipolata e rivolta contro di noi..

A nulla e' servito chiedere di interpellare il Comune, custode giudiziario dei cani che, oltre a non fornire una quantita' di cibo sufficiente per tutti gli animali di Contrada Tuberio, non si e' mai degnato di pagare una parcella veterinaria per i suoi cani, ne' di fornirci le medicine prescritte, dopo ogni visita veterinaria, medicine da noi raccolte grazie a chi ci segue con attenzione ed affetto. A nulla e' servito chiedere di interpellare il Tribunale, a cui presumibilmente affluiscono tutte le notizie da parte degli enti competenti, come anche le nostre numerose relazioni.

A nulla varra' l'invito di venire a trovarci con un lettore di microchip (che non abbiamo) per togliersi ogni dubbio e vedere che i cani di cui lei cita i microchip sono ancora in Contrada Tuberio, perche' far adottare cani sequestrati e' molto più lungo e difficile che far adottare quelli non sotto sequestro.

Due occhi, due braccia in piu' e un lettore microchip ci sarebbero proprio utili perche' noi non abbiamo copie delle schede fotografiche e cifre alfanumeriche, fatte dall'asl durante le sterilizzazioni, ma appuntarci una sorta di scheda riepilogativa, ci farebbe comodo, seppur ovviamente, non essendo un canile, non e' prevista la compilazione di alcun registro formale.

A nulla le e' servito, anche se speravamo gioisse con noi, vedere gli aggiornamenti sugli stalli e sulle adozioni dei nostri Tuberietti, con tanto di fotografia dei cani adottati e "palesemente vivisezionati" di coccole e vizi su un divano o in un giardino di casa... certo, ci riconsoliamo perche' almeno non ha detto che quello era un divano o un giardino di un laboratorio di vivisezione o di un ristorante cinese o chissa' cos'altro o almeno, non ancora.

A nulla e' servita la spedizione, tramite raccomandata, di delucidazioni specifiche, nonche' di accoglimento della loro proposta di fare un appello in favore dei cani, che, non e' stata ritirata e che ci e' tornata indietro dopo lunga giacenza: niente, nonostante avessimo mandato lo scritto anche via mail.

La nostra raccomandata non e' stata nemmeno ritirata ed infatti dopo un mese ci torna indietro con il timbro AL MITTENTE PER COMPIUTA GIACENZA, eppure le nostre lettere inviategli una settimana prima sono state lette e pure pubblicate in parte ma certo, non contenevano come nell'ultima, l'appello per i cani.

 

NO KOMMENT, certe cose si commentano da sole.

noi rimaniamo qui, accanto ai cani ignorati da qualcuno, strumentalizzati da altri, amati da noi e da chi ci segue e ci conosce, a farci in 4 per pulirli, curarli, cercare costantemente cibo e seguirne il destino sperando che il Comune non dia le loro vite in mano "al migliore offerente", oltretutto non risolvendo cosi' il randagismo delle nostre strade, cosi' come accade in diverse realta'.

 

Voglio solamente aggiungere che riusciremo ad andare avanti nella nostra strada piena di ideali animalisti "sul campo" e non solo sul pc, anche senza il loro aiuto e nonostante questa ingiusta inquisizione.

Ricordo alla Sig.ra Elena Caligiore che puo' trovarci sempre, dato che mia moglie sta li dalla mattina alla sera di tutti i giorni feriali e festivi, mentre io sono al lavoro. Anzi le ricordiamo che puo' sostituirci lei in molte incombenze, se lo vuole fare, insieme a qualche suo collega animalista, avra' pero', in questo caso, meno tempo per scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere...

 

 

Animalista

Pietro Severino

 

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